Banor, una delle principali realtà taliane indipendenti di wealth management, ha nominato il Professor Michael Spence, Premio Nobel per l’Economia nel 2001, a Senior Advisor della società. La nomina si inserisce in un più ampio percorso di rafforzamento della squadra di consulenti di spicco internazionale che supporta il Comitato Investimenti di Banor con competenze di eccellenza in ambito macroeconomico e geopolitico. L’ingresso di Michael Spence segue, infatti, quello del Professor Keenan Yoho, esperto di geopolitica e sicurezza internazionale, già consigliere speciale senior del comandante dello U.S. Special Operations Command, attualmente professore alla Roy E. Crummer Graduate School of Business del Rollins College in Florida e docente a contratto al Politecnico di Milano, nominato senior advisor di Banor a dicembre 2025.
“La loro esperienza accademica internazionale, il coinvolgimento in organismi di governance globale e l’attività di analisi e divulgazione su temi macroeconomici e geopolitici offrono una chiave di lettura indipendente, capace di coniugare rigore teorico e comprensione dei rischi sistemici”, sottolinea la socierà di gestione in una nota, mentre Massimiliano Cagliero, Fondatore e Amministratore Delegato di Banor, ha commentato: “Siamo profondamente onorati di accogliere il Professor Michael Spence come Senior Advisor di Banor. La sua autorevole esperienza rappresenta per noi un supporto prezioso nell’interpretare le dinamiche macroeconomiche e geopolitiche in costante evoluzione. In uno scenario globale sempre più complesso ed interconnesso riteniamo essenziale integrare nel nostro processo d’investimento valutazioni e prospettive di respiro internazionale”.
Economista di fama internazionale, Spence è attualmente senior fellow presso la Hoover Institution dell’Università di Stanford e Philip H. Knight Professor Emeritus of Management presso la Graduate School of Business e Professore Senior di Economia presso l’Università Bocconi e la SDA Bocconi School of Management. Nel 2001 è stato insignito del Premio Nobel insieme a Joseph E. Stiglitz e George A. Akerlof per le sue analisi dei mercati caratterizzati da asimmetria informativa, contribuendo allo sviluppo della teoria economica contemporanea.