Il lancio di nuovi hedge fund ha registrato un'accelerazione nel 2026, mentre le liquidazioni sono rimaste vicini ai minimi storici, poiché gli investitori si sono posizionati in vista dell'aumento del rischio geopolitico, della volatilità legata all'intelligenza artificiale e alle criptovalute, nonché dell'incertezza riguardo alla crescita economica e all'inflazione nel 2026. HFR, leader mondiale consolidato nell'indicizzazione, nell'analisi e nella ricerca sul settore globale degli hedge fund, ha stimato un totale di 562 nuovi fondi lanciati nel 2025, il dato annuale più alto dal 2021, all'interno del nuovo HFR Market Microstructure Report.
Le liquidazioni, secondo HFR, sono rimaste a livelli storicamente bassi, con un totale stimato di 287, ben al di sotto dei 406 fondi liquidati nel 2024, che era il dato più basso dal 2004. Come riportato nelle scorse settimane, il capitale totale del settore hedge ha raggiunto un livello record all'inizio del 2026, salendo a circa 5,16 trilioni di dollari.
Nel quarto trimestre del 2025, in particolare, sono stati lanciati circa 135 nuovi fondi, in particolare all'interno delle strategie Equity Hedge (65) e Macro (35), un cambiamento di tendenza rispetto al trimestre precedente, quando il Relative Value Aebitrage era in testa ai nuovi lanci per strategia. Per quanto riguarda le liquidazioni, nel quarto trimestre del 2025 sono stati chiusi circa 72 fondi, soprattutto Equity Hedge (35) e Relative Value (17).
HFR inoltre riporta che la commissione di gestione media è diminuita di 1 punto base nel 4° trimestre 2025 rispetto ai 3 mesi precedenti, attestandosi a un valore stimato dell'1,33%; per i fondi lanciati nel 2025, la commissione di gestione media è stata stimata all'1,25%. HFR stima che Goldman Sachs, UBS, JP Morgan e Morgan Stanley siano rimasti i principali prime broker per gli hedge fund all'inizio del 2026.
"Il lancio di nuovi hedge fund riflette la forte domanda da parte degli investitori istituzionali e retail, in risposta alle ottime performance registrate a livello settoriale, ai posizionamenti difensivi e opportunistici legati al rischio geopolitico e a un profilo di rendimento liquido e a bassa correlazione rispetto agli strumenti alternativi nel private equity e nel credito privato. La volatilità su tutte le classi asset class è aumentata in modo significativo verso la fine del primo trimestre del 2026, suscitando probabilmente interesse per strategie specializzate, a bassa correlazione e liquide che diversificano i rischi geopolitici, del credito privato, energetici e macroeconomici”, ha dichiarato Kenneth J. Heinz, Presidente di HFR. Heinz ha inoltre aggiunto che “mentre la crescita del settore continua ad accelerare raggiungendo livelli record, gestori e investitori stanno ampliando la portata delle loro relazioni con opportunità di coinvestimento, e HFR è lieta di aver recentemente lanciato l’unico indice di co-investimento, che evidenzia la forte performance di queste opportunità. La volatilità e l’incertezza hanno raggiunto livelli record a seguito del conflitto militare con l’Iran e, sebbene i fattori alla base della volatilità possano evolversi nel corso dell’anno, è probabile che essa persista e si evolva nei prossimi mesi, spingendo il capitale hedge verso nuovi traguardi mentre gli investitori si posizionano strategicamente sia per cogliere le opportunità che per gestire i rischi”.