A marzo gli hedge fund hanno registrato un forte calo a seguito dell'escalation del conflitto militare in Iran e dell'impennata dei prezzi del petrolio, che hanno provocato un aumento storico della volatilità e forti ribassi sui mercati azionari e obbligazionari, mentre gli investitori hanno rivalutato il rischio e si sono posizionati in vista di un aumento dei tassi d'interesse nel 2026. Lo evidenzia HFR, che comunica che l'HFRI Fund Weighted Composite Index® (FWC) ha registrato un calo del 2,8%, il primo calo mensile da aprile 2025, con perdite in particolare nelle strategie Equity Hedge e focalizzate sui mercati emergenti. Il calo di marzo è stato il più consistente da giugno 2022 e riduce il risultato del primo trimestre 2026 per l'HFRI FWC a +0,9%.
Guardando alle singole strategie, come anticipato, sono i fondi Equity Hedge (EH), che investono in posizioni long e short attraverso sottostrategie specializzate, a trainare i cali delle strategie a marzo, con l'HFRI Equity Hedge (Total) Index che lascia il campo il 4,3%, il calo più marcato da marzo 2020, portando il risultato da inizio anno a -0,5%.
Le strategie basate sul reddito fisso e sensibili ai tassi d'interesse hanno invece registrato performance contrastanti nonostante il forte aumento dei tassi d'interesse, poiché gli investitori si sono riposizionati in vista di tassi più elevati nel corso dell'anno, nonché di tagli più rari o assenti nel 2026 a causa dell'impatto inflazionistico del forte aumento dei prezzi del petrolio. L'HFRI Relative Value (Total) Index ha registrato un calo dello 0,7% a marzo, sebbene i prodotti focalizzati sulla volatilità abbiano generato rendimenti positivi. Nel primo trimestre del 2026, l'indice ha guadagnato l'1,3%.
Anche le strategie Event-Driven (ED) hanno registrato ribassi a marzo, poiché le aspettative di un contesto favorevole per M&A e IPO nel 2026 sono state compensate dall'incertezza geopolitica e dalla debolezza delle strategie di private credit. L'HFRI Event-Driven (Total) Index ha fatto segnare -1,4% nel terzo mese dell'anno, portando il risultato del primo trimestre a -0,3%.
“L’andamento dei mercati ha subito forti oscillazioni per tutto il mese di marzo a causa del conflitto militare con l’Iran, che ha provocato picchi storici di volatilità e dei prezzi del petrolio, oltre a significative turbolenze e squilibri nei mercati globali. I fondi Equity Hedge hanno registrato il calo mensile più consistente dall’inizio della pandemia globale di Covid19 nel marzo 2020, con perdite significative nei fondi incentrati su Fundamental Growth e sui mercati emergenti”, ha dichiarato Kenneth J. Heinz, Presidente di HFR.
Heinz ha inoltre analizzato: “Marzo è stato dominato da notizie in rapida evoluzione e shock quotidiani che hanno portato a significative inversioni di tendenza nei prezzi degli asset sia all’interno del mese che nell’arco della giornata. Mentre le strategie di crescita e azionarie sono state le più colpite da questa volatilità, le strategie di credito, reddito fisso e arbitraggio hanno generato performance contrastanti. Dopo aver navigato nel contesto dei mercati finanziari di marzo, gli hedge fund sono e continuano ad essere posizionati sia tatticamente che opportunisticamente per operare come fornitori di liquidità e monetizzare le opportunità create da queste condizioni di mercato estreme e dagli squilibri”.