Il capitale degli hedge fund mondiali ha superato ulteriormente lo storico traguardo dei 5 mila miliardi di dollari, crescento per il 14° trimestre consecutivo nei primi tre mesi 2026 al nuovo record di 5,22 trilioni, come riportato nell'ultimo HFR Global Hedge Fund Industry Report pubblicato da HFR, leader mondiale nell'indicizzazione, analisi e ricerca del settore degli hedge fund.
I gestori hedge, secondo HFR, hanno dovuto far fronte a un'impennata senza precedenti del rischio geopolitico e della volatilità nel primo trimestre del 2026, trainata dall'impennata dei prezzi del petrolio e dall'incertezza provocata dall'escalation del conflitto militare in Iran. Oltre a ciò, il sentiment di rischio è stato determinato anche dalla debolezza delle grandi aziende tecnologiche e di software minacciate dall'espansione delle capacità di intelligenza artificiale, nonché dai rischi di debolezza e illiquidità associati alle esposizioni creditizie private.
Il capitale del settore, in particolare, è cresciuto di 64 miliardi di dollari nel primo trimestre 2026, trainato da afflussi netti stimati a 44,5 miliardi, quasi pari ai 44,8 miliardi del secondo trimestre; il totale di 89,3 miliardi di afflussi netti nei due trimestri è il dato migliore dal 2007, a breve distanza dai 115,8 miliardi di afflussi netti del 2025, l'anno solare migliore dal 2007.
A livello di strategie, HFR stima che gli asset dei fondi Macro siano aumentati di 34,5 miliardi di dollari nel primo trimestre 2026 portando il capitale a 821 miliardi. Gli Aum totali delle strategie Relative Value Arbitrage (RVA) è aumentato poi di 17,8 miliardi di dollari, salendo a circa 1,37 trilioni, mentre le strategie Equity Hedge (EH) sono aumentate di 14,9 miliardi. Invece, il capitale delle strategie Event Driven (ED) è leggermente calato nel primo trimestre, portando il totale a quota 1,45 trilioni.
Secondo HFR, nel primo trimestre del 2026, le allocazioni si sono nuovamente concentrate nelle più grandi società del settore: quelle che gestivano oltre 5 miliardi hanno ricevuto circa 39 miliardi di afflussi netti trimestrali, mentre a quelle di medie dimensioni (1/5 miliardi di Aum) sono stati attribuiti 4 miliardi e a quelle più piccole (meno di 1 miliardo di Aum) si si sono aggiunti 1,5 miliardi.
“Nel contesto di forte rischio e incertezza causato dal conflitto militare iraniano e dall'interruzione della supply chain delle spedizioni, cali del settore del software di intelligenza artificiale, debolezza del private credit e incertezza macroeconomica/geopolitica derivanti dalla transizione alla Federal Reserve, dalle elezioni di Midterm negli Stati Uniti e dai potenziali cambiamenti nelle alleanze militari, gli investitori istituzionali continuano a allocare in hedge fund”, ha affermato Kenneth J. Heinz, Presidente di HFR.
Heinz ha inoltre aggiunto: “La seconda metà del primo trimestre "Jekyll-and-Hyde" è stata dominata da sconvolgimenti e interruzioni vertiginosi, nei mercati di energia, spedizioni, valute, tassi di interesse, criptovalute, credito, intelligenza artificiale e azioni. Nonostante queste sfide, gli hedge fund hanno registrato performance positive nel primo trimestre, mentre gli investitori vi hanno aumentato le allocazioni non solo in risposta a questi microcicli volatili del mercato ma come meccanismo per ridurre la volatilità complessiva del portafoglio e per posizionarsi opportunisticamente per i cicli in rapida evoluzione. Prevedendo che questi rischi continueranno a evolversi nel corso del 2026, è probabile che il trend di aumento delle allocazioni agli hedge fund non solo continui, ma acceleri verso la metà dell'anno".