Secondo uno studio condotto da Capital Group, uno dei gestori attivi più grandi e con maggiore esperienza al mondo, con un patrimonio gestito pari a 3.300 miliardi di dollari (al 31 dicembre 2025), gli investitori stanno aumentando le allocazioni nel reddito fisso mentre ridefiniscono i propri portafogli in risposta alla maggiore incertezza macroeconomica e al rischio dei mercati azionari, dando priorità alla diversificazione, al ribilanciamento geografico e alla flessibilità.
La seconda edizione del Capital Group Fixed Income Horizons Survey 20261 è stata condotta su un campione di 300 professionisti senior del settore degli investimenti nelle regioni Asia Pacifico, Europa e Medio Oriente (EMEA) e Nord America, analizzando come gli investitori istituzionali intendono posizionare i portafogli obbligazionari nei prossimi 12/24 mesi.
“Il reddito fisso viene sempre più utilizzato per stabilizzare i portafogli in un contesto di persistente incertezza”, ha affermato Flavio Carpenzano, Asset Class Lead Fixed Income, Europe e Asia di Capital Group, che ha proseguito: “Il Fixed Income Horizons Survey evidenzia una crescente attenzione alla diversificazione geografica e alla flessibilità del portafoglio, in particolare tra gli investitori dell’area EMEA e dell’Asia Pacifico, che cercano di ridurre il rischio di concentrazione. Gli investitori stanno evolvendo il proprio approccio di investimento per dare ai gestori maggiore margine di manovra nel rispondere ai cambiamenti del mercato. In qualità di uno dei maggiori gestori attivi nel reddito fisso al mondo, riteniamo che portafogli globali ben diversificati e gestiti attivamente possano aiutare gli investitori a orientarsi nelle mutevoli condizioni di mercato e a costruire portafogli più resilienti nel lungo termine”.
Le principali conclusioni dello studio comprendono:
1) Flessibilità e diversificazione in aumento mentre l'incertezza persiste
- L'adeguamento della composizione del portafoglio di crediti (72%) e la diversificazione geografica (67%) sono le priorità principali per la maggior parte degli investitori nei prossimi 12 mesi.
- Due terzi (66%) stanno dando priorità ai cambiamenti nel proprio approccio di investimento per aumentare la flessibilità, più comunemente aumentando i limiti di allocazione tattica degli asset.
- Il 46% sta aumentando il ricorso alla gestione attiva nel reddito fisso, mentre solo il 5% lo sta riducendo, a sottolineare la crescente enfasi sulla flessibilità.
2) Gli investitori aumentano l'esposizione al reddito fisso liquido
- Le allocazioni nel reddito fisso liquido sono in aumento nei prossimi 12 mesi: il 31% prevede di aumentarle (rispetto al 25% del 2025); il 20% prevede di ridurle (rispetto al 25% nel 2025).
- I fattori chiave sono la diversificazione del rischio azionario (61%) e il posizionamento difensivo (59%).
- La domanda è in aumento per il credito societario Investment Grade (IG) (31%) e il debito dei mercati emergenti (EMD) (30%), entrambi superiori al 2025.
3) Il credito IG registra un aumento in Europa e nell'area Asia Pacifico
- Un numero maggiore di investitori prevede di aumentare le allocazioni nel credito IG europeo (32%) e in quello dell'area APAC (36%) rispetto al credito IG statunitense (20%) nei prossimi 12 mesi, invertendo la tendenza dello scorso anno.
- Il “home bias” persiste, ma l’interesse interregionale sta crescendo rispetto al 2025: l’EMEA aumenta le allocazioni nell’APAC (36% contro 27%), l’APAC aumenta quelle in Europa (29% contro 13%) e gli investitori Nord Americani aumentano le allocazioni europee (22% contro 18%).
4) La domanda di titoli EMD raggiunge nuovi livelli record
- Il numero di investitori che intende aumentare l'esposizione ai titoli EMD è quasi raddoppiato rispetto allo scorso anno (30% contro 16%), spinto dalle aspettative di benefici in termini di diversificazione e di premi di rendimento.
- Oltre tre quarti degli intervistati prevedono che i rendimenti reali nei settori EMD rimarranno stabili o aumenteranno nei prossimi 12 mesi, il che suggerisce una continua attrattiva rispetto al credito dei mercati sviluppati.
5) La domanda di private credit rimane solida
- Il private credit rimane il settore creditizio più apprezzato per l'aumento delle allocazioni, con il 34% degli operatori che prevede di aumentare l'esposizione nei prossimi 12 mesi.
- La maggioranza (58%) degli investitori afferma ora che il private credit rappresenta il 10% o più delle proprie allocazioni nel reddito fisso, in aumento rispetto al 39% del 2025.
“Con l’aumentare della dispersione tra le diverse regioni e i vari settori del credito, molti investitori ricorrono alla gestione attiva per orientarsi tra le mutevoli correlazioni e individuare fonti di reddito resilienti. Il nostro studio evidenzia una svolta verso il reddito fisso, accompagnata da un rinnovato interesse per il credito investment grade e il debito dei mercati emergenti. In questo contesto, un approccio al reddito fisso diversificato a livello globale e gestito attivamente rappresenta un modo per mantenere la flessibilità in condizioni di incertezza”, ha concluso Roberta Gastaldello, Head of Client Group Italy di Capital Group.
Il rapporto completo Capital Group Fixed Income Horizons Survey 2026 è disponibile cliccando qui.