PGIM, la società di gestione degli investimenti globale da 1.400 miliardi di dollari di Prudential Financial, Inc., ha lanciato il PGIM Global Private Credit Fund SCA (UCI): un fondo UCI di tipo II domiciliato in Lussemburgo, pensato per gli investitori con un patrimonio elevato nel Regno Unito, nell’Europa continentale e in Asia.
Il gestore principale del portafoglio è Matthew Harvey, responsabile globale del middle market direct lending di PGIM, che supervisiona anche il team di investimento in modo più ampio.
L’UCI punta a generare un apprezzamento del capitale nel lungo termine ed una generazione di flussi reddituali investendo in prestiti senior garantiti a società del middle market in Nord America, Europa e Australia. Pur essendo privo di vincoli settoriali, si concentra su industrie stabili e meno cicliche, evitando generalmente quelle altamente indebitate, volatili o fortemente regolamentate.
Il team di investimento si concentra sulla ricerca di valore nel lending al middle market, puntando su società con un EBITDA compreso tra 10 e 75 milioni di dollari. “Questo segmento di mercato presenta generalmente spread più elevati e protezioni covenant più solide rispetto ad altre aree del direct lending, con la possibilità di offrire rendimenti interessanti corretti per il rischio”, sottolinea l’asset manager in una nota, in cui spiega: “Con una quota significativa del portafoglio allocata a prestiti non sponsorizzati da società terze, l’UCI è in grado di offrire agli investitori wealth l’accesso a un segmento di mercato più ampio e diversificato, nonché a un portafoglio complementare a quelli che si concentrano esclusivamente sui prestiti sponsorizzati da fondi di private equity. Solo negli Stati Uniti, oltre il 90% del mercato potenziale resta infatti non sponsorizzato 2 e la capacità di PGIM di operare sia nel canale sponsored sia in quello non-sponsored rappresenta un elemento distintivo. Anche l’Europa offre crescenti opportunità nel direct lending, poiché il tasso di penetrazione di questo mercato resta inferiore rispetto agli Stati Uniti ma in strutturale espansione”.
Harvey ha sottolineato come “il nostro nuovo Part II UCI sfrutta una strategia distintiva basata su un’ampia diversificazione per prestiti e settori, un focus mirato sul middle market, una presenza globale e un accesso diretto e capillare all’origination locale. Combiniamo questi elementi con un approccio altamente disciplinato nell’underwriting, come la presenza di covenant su ogni prestito, e con una lunga esperienza negli investimenti in private credit per conto di investitori istituzionali maturata nel corso di decenni. Riteniamo che ciò possa offrire agli investitori wealth internazionali un’interessante opportunità di investimento con un forte allineamento di interessi”, ha detto Harvey, mentre Matt Shafer, head of international wealth di PGIM, ha aggiunto: “Nel corso di oltre due decenni abbiamo costruito una piattaforma globale di origination distintiva, che offre agli investitori accesso a opportunità di direct lending a livello internazionale, esposizione sia a prestiti non sponsorizzati sia sponsorizzati (in grado di garantire maggiore diversificazione e condizioni più favorevoli) e un team interno di grande esperienza. Questo UCI offre una fonte di rendimento alternativa e diversificata, utile a gestire il profilo di rischio/rendimento dei portafogli. Con un numero crescente di investitori wealth orientati verso il private credit, riteniamo di poter offrire l’esperienza, l’allineamento di interessi e la differenziazione che ricercano, facendo leva su oltre vent’anni di esperienza nella gestione di strategie di direct lending per investitori istituzionali”.
PGIM è leader mondiale nel settore del credito privato, con oltre 100 miliardi di dollari di patrimonio gestito in questa asset class e oltre vent’anni di esperienza nel direct lending istituzionale, a testimonianza di una solida cultura di underwriting prudente. L’impegno della società nel credito privato è dimostrato dal fatto che PGIM ha agito in qualità di unico finanziatore, finanziatore principale o co-finanziatore principale nell’86% dei prestiti da essa originati dal 2000. L'UCI si avvale delle capacità interne di sourcing del team, composto da oltre 200 professionisti degli investimenti distribuiti in 47 team dedicati alle operazioni in 15 uffici in tutto il mondo. Il fondo rientra nella piattaforma di fixed income pubblico e privato di PGIM, che gestisce complessivamente oltre 1.000 miliardi di dollari di asset.
L'UCI è domiciliato in Lussemburgo ed è stato inizialmente autorizzato alla commercializzazione in Austria, Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e Svizzera; è inoltre disponibile per il collocamento privato presso investitori qualificati in altre giurisdizioni, tra cui il Regno Unito, Hong Kong e Singapore.