A maggio gli hedge fund hanno proseguito la recente ascesa storica delle performance, trainati dai forti rialzi dei titoli tech e delle esposizioni all’intelligenza artificiale, insieme al brusco calo dei prezzi del petrolio, mentre i gestori si sono posizionati in vista di un ciclo di IPO che dovrebbe raggiungere livelli record nei prossimi mesi.
L'HFRI Fund Weighted Composite Index (FWC) ha registrato un rendimento dell'1,6% a maggio, trainato dai fondi Equity Hedge ed Event Driven, come riportato da HFR, leader mondiale consolidato nell'indicizzazione, nell'analisi e nella ricerca nel settore globale degli hedge fund.
Guardando alle singole strategie, l'HFRI Equity Hedge (Total) Index è salito del 2,7% a maggio, trainando la performance dei vari segmenti grazie all’indice HFRI EH: Technology, che ha registrato un balzo del 10,6% nel mese, sulla scia del +10,5% di aprile; il rendimento su due mesi dell’indice Tech, pari a +22,3%, è il più alto mai registrato in tale periodo dall’istituzione dell’indice (gennaio 2008).
Anche le strategie Event Driven (ED) hanno reagito positivamente all’ottimismo riguardo a un contesto favorevole per M&A e IPO nei mesi a venire, con l'HFRI Event-Driven (Total) Index che ha guadagnato il 2,1%. Le strategie basate sul reddito fisso e sensibili ai tassi d’interesse hanno inoltre beneficiato di una maggiore chiarezza riguardo alla leadership della Fed, con l'HFRI Relative Value (Total) Index che ha fatto segnare +0,6% nel mese nonostante un aumento dei tassi d’interesse. Affrontando ancora una volta estrema volatilità e forte calo dei prezzi del petrolio, infine, l'HFRI Macro (Total) Index ha chiuso maggio in leggero rialzo, guadagnando lo 0,2%.
“Il 2026 è stato l'esatto opposto di un ciclo caratterizzato da un'esposizione passiva agli indici azionari beta: dall'inizio dell'anno, gli hedge fund hanno saputo affrontare con successo una serie di intense turbolenze di mercato e inversioni di tendenza nei titoli azionari e nelle materie prime, compreso il tanto decantato settore tecnologico. Incertezza geopolitica e volatilità globale continuano a dominare i titoli dei giornali, offrendo opportunità di trading dinamiche a gestori attivi specializzati, esperti e competenti”, ha commentato Kenneth J. Heinz, Presidente di HFR.