IL CICLO PROSEGUE, MA IL “DIVERGENCE CONUNDRUM” SI INTENSIFICA KKR ha pubblicato il proprio outlook macroeconomico globale di metà 2026
15/06/2026 Redazione MondoAlternative

KKR, una delle principali società di investimento a livello mondiale, ha pubblicato “The Divergence Conundrum”, ovvero le previsioni macroeconomiche globali di metà anno per il 2026 a cura di Henry McVey, CIO di KKR Balance Sheet e responsabile di Global Macro and Asset Allocation (GMAA). 

Nel rapporto, McVey e il suo team sostengono che l’economia globale è ancora in espansione, ma in modo disomogeneo, mentre entra in un periodo di divergenza sempre più marcata. “Il ciclo non è finito, ma sta diventando più selettivo”, scrive McVey, poiché il team osserva che i guadagni economici si stanno concentrando sempre più e stanno creando una dispersione più ampia tra regioni, settori e classi di attività. Attingendo a paralleli storici con gli anni '70 dell'Ottocento, gli anni '20 e la fine degli anni '90 del Novecento, McVey e il suo team sostengono che i periodi di elevata divergenza non sono senza precedenti, anche se la versione odierna potrebbe avere una portata più ampia. 

Gli esperti di KKR definiscono poi quello attuale come un contesto di “Divergence Conundrum”: un contesto di mercato e macroeconomico in cui un boom della produttività in espansione sta prolungando il ciclo, mentre frammentazione geopolitica, preoccupazioni sulla sicurezza energetica e competizione strategica mantengono strutturalmente elevate le pressioni inflazionistiche. A loro avviso, questa combinazione sarà sempre più difficile da gestire per le Banche Centrali man mano che le economie si allontanano dal modello “efficienza prima di tutto” che ha caratterizzato gran parte dell'era pre Covid, per orientarsi verso un modello che attribuisce maggiore importanza alla resilienza, alla ridondanza e al controllo. 

In questo contesto, il rapporto firmato KKR invita gli investitori a puntare sulla qualità, a diversificare in attività legate al PIL nominale e a privilegiare i casi di miglioramento operativo. Questo approccio li porta verso le scissioni societarie, i flussi di cassa basati su garanzie reali, le infrastrutture energetiche e gli investimenti legati al tema della “Sicurezza di Tutto”. Allo stesso tempo, il team rimane più cauto sui titoli di Stato a lunga durata, sulle operazioni del 2021 caratterizzate da un eccessivo indebitamento, sull'esposizione ai consumatori a basso reddito e sugli asset che dipendono da un ritorno al vecchio regime di bassa inflazione, tassi bassi e abbondante liquidità. 

Il rapporto rafforza inoltre la convinzione del team nei confronti di mercati internazionali selezionati, in particolare l’Asia, dove la riforma aziendale, le infrastrutture di IA e la crescita dei consumi rimangono temi chiave a lungo termine. In Europa, il team sostiene che la regione si sta biforcando, non crollando, con la periferia, tra cui Spagna e Italia, che sovraperforma il nucleo industriale sulla scia della domanda interna, del turismo e degli investimenti guidati dalla politica fiscale. 

Il rapporto evidenzia diverse aree in cui McVey e il suo team ritengono che il mercato possa sottovalutare il grado di cambiamento in atto. Tra le conclusioni chiave del rapporto

 - Il tema della “Sicurezza di Tutto” è più ampio di quanto si pensasse inizialmente, estendendosi oltre la difesa fino al cibo, all’acqua, all’energia e ai fattori produttivi critici. La sicurezza, sostiene il team, sta diventando un presupposto operativo fondamentale per amministratori delegati e responsabili politici. 

- I benefici dell’IA in termini di produttività inizieranno ad emergere solo nel 2026. Dal Covid, gli aumenti di produttività sono stati guidati in gran parte dall’automazione e dalla digitalizzazione del settore dei servizi, suggerendo che questo ciclo potrebbe essere più ampio e duraturo di qualsiasi singola ondata tecnologica. 

- L’inflazione dovrebbe rimanere strutturalmente al di sopra del consenso ovunque tranne che in Cina, poiché l’inflazione dei beni diventa meno disinflazionistica e gli shock geopolitici diventano più frequenti. 

- Il ciclo di allentamento globale sta svanendo. Entro la fine di maggio 2026, il 10% delle prime 30 Banche Centrali mondiali stava aumentando i tassi, in aumento rispetto al 3% di fine 2025, mentre solo il 40% continuava a tagliarli. 

- I prezzi del petrolio dovrebbero rimanere più costruttivi rispetto alla curva dei futures nel medio termine, riflettendo l’esaurimento delle riserve, la necessità di ricostituire le scorte, la disciplina nel settore dello shale, gli incentivi fiscali dell’OPEC+ e il persistente rischio geopolitico. 

- In questo ciclo, sono i governi, non le società o i consumatori, ad avere un’eccessiva leva finanziaria. Di conseguenza, le obbligazioni stanno diventando più correlate alle azioni, riducendo il loro ruolo di ammortizzatori del portafoglio. 

- La costruzione del portafoglio sta diventando una fonte di rendimento sempre più importante. Con l’aumentare della dispersione, il team ritiene che la selezione dei gestori, la diversificazione, il dimensionamento delle posizioni, l’esposizione settoriale, la documentazione e la disciplina in materia di rendimento assumeranno maggiore importanza. 

- L’Asia rimane una delle opportunità regionali su cui il team punta con maggiore convinzione, dove le riforme societarie, le infrastrutture per l’intelligenza artificiale e l’aumento dei consumi continuano a sostenere opportunità nei settori del private equity, delle infrastrutture e del credito societario. 

- Il team continua a privilegiare le opportunità dei mercati privati legate al miglioramento operativo piuttosto che all’ingegneria finanziaria, con la creazione di valore sempre più dipendente dall’esecuzione, dalla governance, dal potenziamento della produttività e dal miglioramento dei margini. 


L’outlook di metà anno di KKR è disponibile cliccando qui.

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