Mercer, business di Marsh e leader mondiale nell’aiutare i clienti a raggiungere i propri obiettivi di investimento, a plasmare il futuro del lavoro e a migliorare le condizioni di salute e pensionistiche dei propri dipendenti, ha pubblicato una nuova analisi sulle operazioni secondarie guidate dai GP (General Partner) sulla propria piattaforma di investimento, dalla quale emerge che il mercato sta raggiungendo la maturità.
“I continuation vehicle si stanno trasformando in un segmento solido e istituzionalizzato dell’ecosistema dei mercati privati, con un volume di transazioni cresciuto del 41% lo scorso anno”, ha affermato Benjamin Baumann, autore dello studio e responsabile globale del settore Secondary di Mercer, aggiungendo: “Con l’aumento degli investimenti nei mercati privati, le società che rimangono private più a lungo e gli investitori sempre più esperti, la domanda di soluzioni di liquidità cresce di pari passo”.
L'analisi di Mercer su circa 150 operazioni secondarie di private equity e asset reali dal 2021 al 2025, comprese quasi 120 transazioni relative a continuation vehicle ad asset singolo e multiplo, rileva che:
1) La disciplina dei prezzi persiste, anche nel caso degli asset "trophy". Secondo il report di Mercer, dato che le società selezionate per i continuation vehicles tendono ad essere asset di alta qualità e ad alte prestazioni, i cosiddetti asset “trophy”, con un potenziale di crescita futura, la concorrenza sul lato acquirente può essere agguerrita. Tuttavia, le operazioni concluse non hanno generalmente richiesto agli investitori di pagare premi rispetto al NAV alla data di riferimento. Nel campione di Mercer basato sui GP, il 59% delle operazioni si è concluso con uno sconto, il 40% alla pari e solo l'1% con un premio, con uno sconto medio di circa l'8%. Inoltre, i multipli EV/EBITDA di ingresso delle società trasferite, pur rappresentando asset con profili di crescita più solidi, non indicano generalmente valutazioni superiori a quelle del mercato privato in generale, con l'eccezione del 2025;
2) Le condizioni stanno diventando sempre più standardizzate. “Le commissioni di gestione nei continuation vehicles oscillano in genere tra lo 0,75% e l'1%, un livello che non ha subito variazioni significative negli ultimi cinque anni. La commissione di gestione media nel campione di operazioni è pari allo 0,85%”, scrive Mercer;
3) Il corrispettivo differito è un fattore rilevante. Secondo l’analisi, il pagamento differito può contribuire a colmare gli spread tra domanda e offerta, consentendo ai venditori di ottenere un prezzo nominale più elevato mentre gli acquirenti dilazionano il finanziamento in contanti: “Le clausole relative al prezzo di acquisto differito sono presenti nel 15% delle operazioni guidate dai GP e possono influire sulla valutazione di un'operazione. Per valutare le operazioni gestite dai GP rimane quindi fondamentale considerare la situazione economica complessiva, piuttosto che il prezzo nominale, tenendo conto di quanto viene pagato in anticipo, quanto viene differito, quale sia il costo implicito del differimento, in che misura questo interagisca con la leva finanziaria e la natura delle sensibilità, in particolare in un'operazione strutturata, qualora le uscite risultino più lente del previsto”;
4) L'allineamento è il banco di prova della credibilità. “Un aspetto fondamentale nella valutazione di un'operazione per un continuation vehicle è il grado di allineamento economico tra il GP, i nuovi investitori e quelli esistenti nella fase successiva di gestione. Un forte allineamento del GP rafforza il caso di investimento. Sulla piattaforma di Mercer, gli impegni medi dei GP variavano dal 6 al 10% del capitale dei continuation fund”, si legge ancora nel report di Mercer.
“Per gli investitori, il significato della nostra analisi è chiaro. Le operazioni secondarie guidate dai GP possono svolgere un ruolo utile nei portafogli dei mercati privati, in particolare per gli investitori che cercano un’esposizione ad attività di alta qualità, profili di durata più brevi o un accesso mirato a società in cui ripongono grande fiducia. Tuttavia, i continuation vehicles devono essere valutati in modo olistico, tenendo conto degli aspetti economici complessivi dell’operazione, del rischio complessivo del portafoglio e della qualità delle attività e dei gestori”, ha infine concluso Baumann.