Nonostante un contesto di mercato caratterizzato da spread compressi e da una persistente attenzione agli sviluppi macroeconomici, il segmento delle obbligazioni high yield continua a presentare opportunità interessanti per gli investitori con un orizzonte di lungo periodo. Ne sono convinti Jordan Lopez e Nick Burns, rispettivamente, Head of the High Yield Strategy Group e High Yield Portfolio Manager di Payden & Rygel, secondo i quali a sostegno di questa view vi sono contribuiscono fondamentali aziendali generalmente solidi, livelli di indebitamento considerati gestibili e rendimenti che, intorno al 7%, restano interessanti in termini assoluti.
“Anche se i recenti dati economici hanno mostrato una buona resilienza, gli emittenti high yield dispongono in molti casi di adeguati margini di sicurezza grazie a livelli di copertura degli interessi che potrebbero contribuire ad assorbire eventuali fasi di rallentamento dell’economia. In questo scenario, più che sulle dinamiche dei singoli settori, l’attenzione dovrebbe concentrarsi sulla qualità dei singoli emittenti e sulla capacità di distinguere le società meglio posizionate per affrontare un contesto ancora incerto”, affermano Lopez e Burns, che poi spiegano come le opportunità più interessanti appaiono infatti sempre più legate a specifiche storie aziendali piuttosto che a trend settoriali generalizzati. “Alcuni comparti tradizionali, come quello energetico, potrebbero continuare ad essere soggetti a elevata volatilità, mentre aree in forte crescita, come quella dei data center, richiedono valutazioni particolarmente attente alla luce del loro crescente peso all’interno dell’universo high yield”.
Secondo Lopez e Burns, la prospettiva di lungo termine rimane dunque costruttiva. “I tassi di insolvenza dovrebbero mantenersi su livelli inferiori rispetto a quelli osservati in altri segmenti del credito, come i leveraged loan o il credito privato. Nel breve e medio periodo, tuttavia, il mercato potrebbe continuare a reagire in modo sensibile alle variazioni dei tassi d’interesse e alle notizie macroeconomiche, alimentando episodi di volatilità. Per gli investitori, il messaggio è chiaro: prepararsi a possibili oscillazioni di mercato senza perdere di vista il potenziale di reddito offerto dall’asset class. In un contesto in cui la selezione creditizia torna a fare la differenza, l’high yield continua a rappresentare una componente interessante per chi cerca rendimento e dispone della pazienza necessaria per guardare oltre le turbolenze di breve termine”, concludono i due esperti di Payden & Rygel.