Il venture capital guida le allocazioni nei mercati privati nel 2025. Ad attestarlo è l’aggiornamento relativo al quarto trimestre del 2025 dello State Street® Private Capital Index (SSPCI), che ha registrato un rendimento totale del +12,26% nell’intero 2025, con il venture capital in testa al 23,27%: il livello più elevato dalla metà del 2022.
In particolare, secondo i dati di State Street, il venture capital si è distinto come il segmento con la migliore performance nel 2025 sostenuto dal forte recupero dei settori orientati alla crescita, come healthcare e information technology. La performance è stata significativamente superiore a quella del private debt, pari al +9,94%, e delle strategie buyout, pari al +9,87%.
Il capitale privato, inoltre, continua a sovraperformare i mercati pubblici, che mostrano ulteriori segnali di rallentamento. Nel quarto trimestre 2025, il PCI ha registrato un rendimento del 2,86%, rispetto al 2,65% dell’S&P 500 e al 2,19% del Russell 2000.
I fondi focalizzati sull’Europa hanno sovraperformato le altre aree geografiche nell’intero 2025, con un rendimento del 17,1%, ben al di sopra degli Stati Uniti, pari all’11,92%, e del resto del mondo, pari al 10,02%. I fondi focalizzati sull’information technology hanno registrato la performance più solida nell’intero 2025, con un rendimento del 15,14%, seguiti dall’healthcare, pari al 13,65%, mentre i settori consumer e finanziario sono rimasti indietro.
State Street segnala inoltre come il fundraising trasversale alle diverse strategie ha continuato a risentire di diversi fattori sfavorevoli nel 2025, con il capitale complessivamente raccolto sceso a 344,5 miliardi di dollari. Il dato conferma il trend di contrazione in corso da quattro anni rispetto al picco della raccolta registrato nel 2021, in un contesto caratterizzato da vincoli legati alla liquidità e da più ampie sfide macroeconomiche. La dimensione media dei fondi si è ridotta a circa 1,9 miliardi di dollari nel 2025, rispetto ai 2,4 miliardi di dollari del 2024, riflettendo una maggiore selettività da parte degli LP e allocazioni di capitale più rigorose.
Infine, la liquidità non investita, o dry powder, è rimasta elevata a 1,08 trilioni di dollari nell’universo SSPCI, registrando un lieve calo su base annua e confermando un contesto di deployment più disciplinato.