A giugno gli hedge fund hanno registrato ancora un segno positivo, registrando il terzo rialzo mensile consecutivo. La crescita è stata trainata dai livelli record dei mercati azionari, dall'ottimismo degli investitori e dal calo dei prezzi dell'energia legati a una risoluzione favorevole delle tensioni militari in Iran, nonché dall'esposizione degli hedge fund alla storica IPO di SpaceX.
Nel complesso l'HFRI Fund Weighted Composite Index ha registrato un progresso dello 0,44% in giugno e guadagno ora il 7,57% da inizio 2026. In particolare, a trainare i rendimenti mensili sono state le strategie Equity hedge ed Event driven. L’HFRI Equity Hedge (Total) Index è avanzato dell’1,26% (+10,06% Ytd), mentre l’HFRi Event Driven (Total) Index è cresciuto dell’1,23% (+6,80% da inizio anno). Giugno positivo anche l’HFRI Relative Value (Total) Index, che ha registrato +0,25% (+3,77% Ytd), mentre l’HFRI Macro (Total) Index ha chiuso il mese con un rendimento di -1,49% (+6,12% da gennaio).
"Gli hedge fund hanno guadagnato terreno nel corso del mese mentre i mercati azionari superavano nuovi record spinti dai rialzi dell'intelligenza artificiale, oltre che dal contributo derivante dall'esposizione alla storica IPO di SpaceX. Ciononostante, i gestori hanno dovuto navigare in un crescente clima di risk off per tutto il mese, alimentato dai timori sulle valutazioni e sulla sostenibilità della spesa in AI", ha dichiarato Kenneth Heinz, President di Hedge Fund Reserach (HFR). "Se da un lato questi potenti trend legati all'AI e alle IPO hanno guidato i guadagni del settore nel primo semestre, le prospettive macroeconomiche per la seconda metà dell'anno presentano un quadro contrastante. C'è una forte tensione tra la prosecuzione di questi stessi fattori trainanti e un profilo di rischio in continua evoluzione per quanto riguarda la spesa in AI, i rischi geopolitici, i colli di bottiglia nelle catene di approvvigionamento globali, l'incertezza sul percorso a breve termine dei tassi d'interesse e l'impatto del mutamento del sentiment politico sulle prossime elezioni. Sebbene sia probabile che il secondo semestre del 2026 possa apparire molto diverso dal primo, i gestori posizionati tatticamente per queste esposizioni e per cicli di mercato in rapido cambiamento saranno, con ogni probabilità, coloro che guideranno i guadagni del settore", ha concluso Heinz.