“Con il senno di poi è sempre facile affermare che un mercato abbia corso troppo e che, di conseguenza, il settore dell’IA (e quello delle memorie) fosse ormai surriscaldato”. Sono le parole di Lewis Grant, Senior Portfolio Manager for Global Equities di Federated Hermes, che afferma che tuttavia, nel secondo trimestre i titoli high momentum hanno sovraperformato gli indici più ampi con margini quasi da record, e questo tipo di segnale estremo tende ad essere seguito da una brusca inversione di tendenza.
Federated Hermes ritiene che un raffreddamento sia salutare, anche se il settore dell’IA dovesse proseguire da qui in avanti: “La Corea ha registrato una certa volatilità a causa dell’influenza degli investitori retail e dello smobilizzo degli Etf a leva. Il mercato è inoltre trainato da soli due titoli, entrambi con valutazioni che appaiono convenienti dopo i recenti ribassi. Se questi titoli, tipicamente ciclici, riuscissero a estendere la loro crescita sostenuta oltre i prossimi due anni, le attuali valutazioni rappresenterebbero vere e proprie occasioni. Naturalmente, si tratta di un grande “se” ed è la domanda chiave per gli investitori. Parlando più in generale del settore dell’IA, sta diventando sempre più importante essere selettivi nella scelta dei titoli o dei sottocicli da privilegiare all’interno del tema a livello complessivo”, spiega Grant.
Il Senior Portfolio Manager for Global Equities di Federated Hermes osserva infine come, in molti mercati, gli indicatori di volatilità degli indici rimangano contenuti, ma a livello di singoli titoli la volatilità stia aumentando: “Tuttavia, man mano che il mercato si fa più teso, le correlazioni potrebbero impennarsi e la volatilità potrebbe emergere rapidamente. Stiamo già assistendo a un’impennata dei tracking error dei portafogli. In questo contesto, i modelli di rischio tradizionali potrebbero rivelarsi meno utili e fornire un falso senso di sicurezza”.