Ad agosto gli hedge fund sono tornati in rialzo, recuperando completamente il calo di luglio, mentre i mercati obbligazionari globali sono stati sottoposti a pressioni e i tassi di interesse hanno raggiunto livelli record e le prospettive di una risoluzione del conflitto Usa/Iran sono rimaste incerte. Lo riporta HFR, che riferisce infatti che l'HFRI Fund Weighted Composite Index (FWC) ha registrato un aumento dell’1,7% nell’ottavo mese, trainato dalle strategie Macro e Equity Hedge, portando il risultato da inizio anno a +7,95%. Analizzando i rendimenti dell’HFR FWC Index, risulta che circa il 70% degli hedge fund ha registrato una performance positiva in agosto e la dispersione si è ridotta.
Nel dettaglio, l’HFRI Macro (Total) Index spicca con un brillante +4,11% (+10,3% Ytd), seguito dal +1,46% dell’HFRI Equity Hedge (Total) Index (+8,7% Ytd). Performance più contenute per l’HFRI Relative Value (Total) Index con +0,28% (+4,14% da inizio anno) e per l’HFRI Event-Driven (Total) Index con +0,15% (+6,4% nell’intero 2026).
“Riuscendo a gestire i rischi macroeconomici che si sono accumulati, gli hedge fund hanno registrato forti rendimenti ad agosto, trainati dalle strategie Macro. Sebbene le prospettive per i mercati azionari e obbligazionari nella seconda metà del 2026 siano diventate meno chiare a causa della recente volatilità, le prospettive relative alla performance degli hedge fund sono migliorate: i fondi hanno dimostrato una performance non correlata o negativamente correlata ai recenti shock sui mercati azionari, obbligazionari e delle materie prime. Data la crescente probabilità che tali rischi persistano o si intensifichino nei prossimi mesi, l’allocazione strategica degli asset da parte degli investitori verso i gestori più abilmente posizionati sarà fondamentale per garantire rendimenti a breve e medio termine”, ha dichiarato Kenneth J. Heinz, Presidente di HFR.