IL MERCATO RIALZISTA PUÒ RESISTERE A TASSI D'INTERESSE PIÙ ALTI Le previsioni per i prossimi mesi di Alessio Rizzi di UBS Asset Management
16/09/2026 Redazione MondoAlternative

Mentre un anno fa tutti guardavano alle tariffe commerciali implementate dall'amministrazione Trump, oggi i catalizzatori del mercato sono il prezzo del petrolio e il rischio geopolitico legati al conflitto tra Iran e Stati Uniti. “Questi rappresentano gli elementi di maggiore sorpresa per i mercati, con il greggio che dai circa 60 dollari al barile di inizio anno è giunto fino alle quotazioni attuali prossime ai 100 dollari”, ha esordito Alessio Rizzi, Head of Equity Research, Active Multi-Asset, di UBS Asset Management a un incontro con la stampa a Milano. Secondo Rizzi, “questo movimento è cruciale per due ragioni: rappresenta il rialzo più significativo tra tutte le asset class, con un incremento della materia prima vicino al 100%, e ha implicazioni dirette sui mercati finanziari e sull'economia reale. Il primo effetto riguarda l’inflazione, che preoccupa non solo nel suo dato aggregato, ma anche nella sua diffusione all’interno del paniere dei consumi americani. Mentre il secondo fattore influenzato dal caro petrolio è la crescita economica”. Tuttavia, Rizzi ha spiegato come l’economia globale stia continuando a mostrare resilienza, sostenuta dal miglioramento del mercato del lavoro statunitense e dall’accelerazione dell’attività manifatturiera mondiale. “Negli Stati Uniti, la ripresa dell’occupazione dovrebbe sostenere i consumi, mentre gli investimenti legati all’intelligenza artificiale e la maggiore spesa in conto capitale si stanno ampliando anche ai settori non tecnologici”, ha detto Rizzi, che ha anche evidenziato come i bilanci del settore privato siano in ottima salute. Tale quadro si sta traducendo in una significativa crescita nominale, con gli Stati Uniti che viaggiano a tassi del 6/7%. E in un forte aumento degli utili: una dinamica diffusa a livello globale. “Negli ultimi tre mesi, con la sola eccezione dell'Australia, si registrano progressioni positive in quasi tutte le regioni (Mercati Emergenti, Stati Uniti, Giappone, Svizzera ed Europa)”, ha affermato Rizzi, per il quale quindi gli utili societari restano il principale sostegno per le azioni. 

I principali rischi per l’outlook, secondo Rizzi, sono due: un significativo ridimensionamento delle aspettative sugli investimenti in conto capitale legati all’intelligenza artificiale, che hanno sostenuto i mercati e la ricchezza delle famiglie, e un’ulteriore escalation delle tensioni geopolitiche in Iran, con il conseguente rischio di un aumento dell’inflazione globale.

Attualmente, comunque, la società è positiva sull’azionario. “Manteniamo un sovrappeso sulle azioni globali, sostenute da crescita economica ancora solida e utili robusti. A livello regionale preferiamo mercati emergenti e Giappone rispetto a Europa, Svizzera e Australia; negli Stati Uniti restiamo neutrali, pur riconoscendo la solidità del quadro fondamentale e l’ampliamento della crescita degli utili”, ha detto Rizzi. “L’esposizione ai titoli legati all’AI resta giustificata dalla forte dinamica degli utili, ma l’aumento della concentrazione tecnologica nei mercati statunitensi ed emergenti rafforza il valore della selezione attiva. Il Giappone offre inoltre accesso a settori ciclici più ampi, mentre in Europa manteniamo un sottopeso per la crescita degli utili relativamente più debole, pur apprezzando le banche europee”.

Nel reddito fisso, invece, la società adotta un approccio differenziato. “Vediamo valore nella duration di Regno Unito e Australia, dove le economie stanno rallentando; sul credito globale restiamo neutrali, perché fondamentali solidi e bassi default si confrontano con spread molto compressi e maggiori emissioni per finanziare gli investimenti nell’AI”, ha precisato Rizzi, che ha poi aggiunto: “Sul mercato valutario prevediamo un dollaro stabile o in rafforzamento, sostenuto dall’orientamento restrittivo della Fed. Cerchiamo opportunità di carry nei mercati emergenti, soprattutto nel rand sudafricano, finanziate preferibilmente in franchi svizzeri. Manteniamo una posizione neutrale sulle materie prime, mentre l’oro torna interessante dopo la correzione di inizio anno, sostenuto dai continui acquisti delle Banche Centrali globali”.

© 2026 Mondo Alternative - Riproduzione riservata
CERCA NOTIZIE
Origine notizia Cerca Notizie Criteri di ricerca Tutte le parole Qualunque parola Frase esatta
REPORT
N. 264
Giugno
2026

MONDOINVESTOR
VERSIONE ITALIANA
MondoInvestor è un mensile in abbonamento che prevede 11 numeri all’anno e racconta l’evoluzione del mercato dell'asset management per gli investitori professionali
Dossier Fondi Fixed Income
DOSSIER
FONDI FIXED INCOME
Il Dossier offre una fotografia del mercato dei Fondi Fixed Income
Liquid Alternative
1st Half 2026 Update

QUARTERLY REPORT

LIQUID ALTERNATIVE
Il Report sintetizza l’andamento del mercato dei fondi liquid alternative



Dossier Fondi Equity

DOSSIER
FONDI EQUITY
Il dossier offre una fotografia del mercato dei Fondi Equity

ARE YOU A
HEDGE FUND
MANAGER?


Do you want to add/ remove your hedge fund
to / from our database?

Please click here
to learn how

Le foto riprodotte in questo sito provengono in prevalenza da Internet e sono pertanto ritenute di dominio pubblico. Gli autori delle immagini o i soggetti coinvolti possono in ogni momento chiederne la rimozione, scrivendo al seguente indirizzo di posta elettronica info@mondoinvestor.com
copyright 2004- 2023 - MondoInvestor S.r.l. -Sede Legale ed Uffici: Via Gustavo Fara, 9 - 20124 Milano
Cap.Soc. €100.000 i.v.- Milano Reg.Imp.N° 13228870153 REA N° 1631083 - C.F. e P.I.13228870153