Nell’ambito della partnership finalizzata ad ampliare l’accesso degli investitori wealth a soluzioni innovative nei mercati privati, Amundi e ICG stanno lanciando il primo strumento sviluppato congiuntamente e progettato specificatamente per la clientela wealth: Amundi ICG Global Private Equity Secondaries.
Il fondo ha una struttura evergreen e offre agli investitori l’accesso alla strategia di ICG dedicata alle transazioni LP secondaries nel mercato del private equity. La soluzione consente l’esposizione a un portafoglio altamente diversificato di aziende non quotate in Nord America ed Europa. Il fondo ha già completato il suo primo investimento in entrambe le aree geografiche, costruendo così un portafoglio composto da asset di elevata qualità e ad alto potenziale di crescita.
Il fondo è stato progettato per rispondere a diverse esigenze chiave degli investitori wealth:
- esporsi a portafogli di private equity già esistenti, evitando di dover attendere il progressivo impiego del capitale nel tempo;
- posizionarsi su aziende non quotate consolidate, offrendo una maggiore visibilità sui flussi di cassa e un interessante potenziale di rendimento nel lungo periodo;
- avere la possibilità di intercettare il premio di illiquidità tipico dei mercati privati, apportando benefici in termini di diversificazione all’interno di portafogli d’investimento esistenti;
- accedere al flusso di operazioni (deal flow) di ICG nelle partecipazioni LP secondaries, comprese opportunità interessanti che storicamente erano al di fuori della portata degli investitori wealth.
- poter effettuare sottoscrizioni mensili e riscatti trimestrali, nel rispetto di alcune importanti limitazioni.
Il lancio avviene in un momento in cui il mercato secondario del private equity beneficia di dinamiche favorevoli. “Le transazioni in questo mercato consentono agli investitori wealth di esporsi a fondi di buyout già avviati attraverso l’acquisto di quote da operatori che intendono cedere le proprie partecipazioni. Nel 2025, le transazioni LP secondaries nel private equity hanno raggiunto un volume record di 107 miliardi di euro, con una crescita media annua del 15% negli ultimi dieci anni. Questo contesto di mercato dinamico consente di individuare aziende non quotate in crescita, con un potenziale di rendimento interessante e una migliore prevedibilità dei flussi di cassa”, sottolineano le due società in una nota, in cui si precisa inoltre che il fondo unisce la consolidata esperienza di ICG nelle transazioni di LP secondaries nel private equity, sostenuta dalla sua piattaforma di investimento, dal rigoroso processo di sottoscrizione e dall’accesso al mercato, con le competenze di Amundi in termini di strutturazione, conoscenza dei bisogni degli investitori e ampia capacità distributiva. “Ciò evidenzia il potenziale della partnership tra Amundi e ICG nel proporre soluzioni che rispondano alle esigenze in costante evoluzione della clientela wealth, in particolare per migliorare la diversificazione e la pianificazione previdenziale”.
Oliver Gardey e Ryan Levitt, Co-Portfolio Manager di Amundi ICG Global Private Equity Secondaries presso ICG, si sono detti “lieti di lanciare questo fondo, che consente agli investitori wealth di accedere alla strategia di ICG sulle transazioni LP secondaries nel private equity, un’opportunità storicamente riservata agli investitori istituzionali. Riteniamo che questo prodotto possa svolgere un ruolo significativo nei portafogli di alcuni investitori, grazie alla sua capacità di offrire un’esposizione immediata a un insieme altamente diversificato di aziende non quotate, leader di mercato, negli Stati Uniti e in Europa”.
Per Vincent Mortier, Chief Investment Officer di Amundi, “il lancio di questo primo fondo sviluppato congiuntamente da Amundi e ICG segna un passo importante nella partnership tra i due gruppi. Dimostra la solidità della nostra collaborazione e la nostra ambizione comune di offrire soluzioni personalizzate e differenziate nei mercati privati, in grado di rispondere alle esigenze in continua evoluzione della clientela wealth”.