Nel terzo trimestre, il capitale complessivo del settore globale degli hedge fund si è mantenuto vicino ai livelli record, registrando un leggero aumento per il 16° trimestre consecutivo, come riportato nell’ultimo HFR Global Hedge Fund Industry Report, pubblicato da HFR, leader mondiale consolidato nell’indicizzazione, nell’analisi e nella ricerca nel settore degli hedge fund.
HFR precisa che, in contrasto con i forti aumenti registrati nel primo semestre, i nuovi afflussi di investitori hanno compensato i cali legati alla performance, concentrati nelle sottostrategie Tecnologia e Special Situations, mentre nel Q3 i tassi di interesse e la volatilità hanno registrato un’impennata e i gestori di hedge fund hanno continuato a destreggiarsi tra le persistenti incertezze geopolitiche causate dal conflitto militare in Iran.
“I trend di crescita del capitale del settore nel terzo trimestre hanno rispecchiato un cambiamento nel contesto generale dei mercati finanziari e un netto contrasto rispetto al secondo trimestre, poiché il terzo trimestre è stato dominato da forti aumenti dei tassi di interesse e dalla volatilità nei settori della tecnologia e dell’intelligenza artificiale. In questo contesto, gli investitori hanno continuato ad allocare risorse verso fondi con performance solide che hanno saputo gestire efficacemente il contesto in rapida evoluzione dei tassi, della tecnologia e della geopolitica, fornendo una protezione difensiva al portafoglio e consentendo al contempo di cogliere le opportunità create dalla volatilità e dagli squilibri. In vista delle elezioni di Midterm negli Stati Uniti, gli hedge fund sono posizionati per far fronte a un’ampia gamma di possibili esiti politici con un impatto significativo sui mercati finanziari, compresa la possibilità di ulteriore volatilità, turbolenze e squilibri in base ai risultati elettorali”, ha dichiarato Kenneth J. Heinz, Presidente di HFR.
Il capitale totale del settore hedge ha registrato un modesto aumento, chiudendo il terzo trimestre a 5,64 trilioni di dollari; gli investitori hanno allocato una stima di 34,5 miliardi di nuovo capitale, che ha più che compensato i cali legati alla performance pari a 27,4 miliardi. Nei primi tre trimestri del 2026, il capitale totale del settore è aumentato di 480 miliardi, inclusi afflussi di capitale da parte degli investitori per un totale di 124,1 miliardi.
Guardando ai rendimenti, nel terzo trimestre gli hedge fund hanno registrato risultati contrastanti, con i fondi di maggiori dimensioni che hanno sovraperformato quelli più piccoli: l’HFRI Asset Weighted Composite Index ha guadagnato l’1,2% nel trimestre, mentre l’indice HFRI Fund Weighted Composite, ponderato in modo equo, ha registrato un leggero calo dello 0,6%.
Secondo i dati di HFR, la performance delle strategie è stata trainata in gran parte dall’HFRI Macro (Total) Index, che ha registrato un balzo del +4,3%, grazie al contributo dell’HFRI Macro Systematic Diversified/CTA Index, che ha guadagnato il 5,7%, portando il rendimento da inizio anno a +15,7%. L’HFRI Relative Value (Total) Index, sensibile ai tassi di interesse e basato sul reddito fisso, ha invece registrato un leggero calo dello 0,45% nel terzo trimestre del 2026 a causa dell’impennata dei tassi.
Proseguendo, le strategie Equity Hedge hanno registrato un calo nel Q3, trainate dalla volatilità dei titoli azionari legati all’intelligenza artificiale e alla tecnologia, con l’HFRI Equity Hedge (Total) Index che ha perso il 2,1%. Anche le strategie Event Driven, infine, hanno registrato rendimenti negativi, poiché le aspettative di IPO solide sono state smorzate dalla volatilità del settore tecnologico: l’HFRI Event-Driven (Total) Index ha registrato un calo dell’1,9%.
Sul fronte del patrimonio totale, invece, nel terzo trimestre le strategie Macro hanno guidato gli afflussi, con un aumento stimato di 40 miliardi di dollari, inclusi afflussi netti pari a 8,8 miliardi, portando il capitale totale delle strategie Macro a 897,4 miliardi. Il patrimonio delle strategie Relative Value Arbitrage (RVA) è invece aumentato di 19,2 miliardi, inclusi afflussi netti di 14,7 miliardi, chiudendo il trimestre a una cifra stimata di 1,45 trilioni.
Il capitale totale investito in strategie Event Driven (ED) è poi diminuito di 20,5 miliardi nel Q3, nonostante afflussi da parte degli investitori pari a 4,9 miliardi, portando il totale a 1,57 trilioni di dollari. Anche il patrimonio delle strategie Equity Hedge (EH) è diminuito nel terzo trimestre 2026, con un calo stimato di 31,6 miliardi di dollari, nonostante allocazioni per 6 miliardi di dollari, chiudendo il trimestre con un patrimonio gestito (AUM) di 1,72 trilioni.
“Nel terzo trimestre gli investimenti si sono concentrati ancora una volta sulle società più grandi del settore: quelle con un patrimonio gestito superiore a 5 miliardi di dollari hanno registrato afflussi netti trimestrali stimati in 36,6 miliardi, mentre le società di medie dimensioni (con un patrimonio gestito compreso tra 1 e 5 miliardi) hanno registrato un leggero deflusso netto di 2,3 miliardi e quelle più piccole (con un patrimonio gestito inferiore a 1 miliardo) hanno registrato un afflusso minimo di 190 milioni”, scrive ancora HFR, che poi conclude: “Nei primi tre trimestri del 2026, le società con un patrimonio gestito superiore a 5 miliardi hanno registrato afflussi netti stimati pari a 113,7 miliardi, mentre alle società di medie dimensioni (con un patrimonio gestito compreso tra 1 e 5 miliardi) sono stati destinati 8 miliardi e quelle di dimensioni più ridotte hanno ricevuto 2,4 miliardi”.